June22012
“Le medaglie erano di carta, le ritagliai con le mie mani. Quanto alla bandiera, prendemmo uno straccio e facemmo i cinque cerchi utilizzando del filo di ferro. La cosa piu’ commovente avvenne quando si procedette alla mia premiazione: un compagno suono’ l’ inno polacco con l’ armonica e vidi un inglese e un francese con le lacrime agli occhi.” Teodor Niewiadomski, polacco sopravvissuto ai campi di concentramento nazisti. Tratto dall’Archivio storico del Corriere della Sera (16 luglio 1996).
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