September 2012
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La Paralimpiadi nascono a Stoke Mandeville
Sapete dove e quando sono nati gli sport per disabili? Bisogna tornare indietro di ben 64 anni e andare a Stoke Mandeville, in Inghilterra:
Nell’estate del 1948 Sir Ludwig Guttmann organizzò una competizione sportiva per consentire ai suoi pazienti di fare sport in un evento ufficiale e questo accadde in concomitanza delle Olimpiadi di Londra, così prese il via il parallelo tra giochi olimpici...
August 2012
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Italians are gorgeous even in wheelchairs.” (trad. “Gli italiani...
– Il tweet di Edwina Currie, ex sottosegretario Tory alla Salute, che ha riscosso feroci proteste su Twitter. Un utente lo ha definito “the most offensive thing I have seen on Twitter”.
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Paralimpiadi: record di atleti e di biglietti...
Qualche numero sulle Paralimpiadi di Londra 2012: sono 164 le nazioni partecipanti (alcuni stati come l’Albania, il Malawi e il Ruanda vi partecipano per la prima volta) e 4200 gli atleti. Se a Sidney erano stati venduti 1,2 milioni di biglietti, ad Atene 850 mila e a Pechino 1,8 milioni Londra ha già battuto il record con ben 2,5 milioni di ticket venduti.
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Mo e Saamiya, le due facce della Somalia →
La scrittrice italiana di origini somale Igiaba Scego racconta la Somalia attraverso due atleti simbolo Mo Farah e Saamiya Yusuf Omar: il primo è diventato campione olimpico a Londra 2012 indossando i colori britannici, la seconda dopo aver partecipato a Pechino 2008 sarebbe annegata in mare nel tentativo di raggiungere l’Italia.
Mo Farah e Saamiya Yusuf Omar due ragazzi, lo stesso paese...
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Il doping delle Paralimpiadi →
Il doping alle Paralimpiadi si chiama disreflessia autonoma. La pratica di autolesionismo, che migliorare le prestazioni degli atleti, è conosciuta dal Comitato Paralimpico Internazionale e permette l’aumento della pressione arteriosa, della frequenza cardiaca e dell’adrenalina nel sangue.
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Le Olimpiadi non sono sport, sono la creazione di un marchio per la città,...
– Eduardo Paes, sindaco di Rio de Janeiro
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The joy of the nudge Olympics →
Secondo il settimanale The Economist i Giochi Olimpici offrono due importanti lezioni ai politici britannici. Il risvolto negativo della medaglia è che le due settimane olimpiche, per quanto appaganti e divertenti, sono difficilmente replicabili nel periodo attuale:
What works stunningly well for a fortnight is impossible to replicate over a longer period. And, like all those Olympic athletes,...
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Spero che questo sia un quinto posto che possa ispirare: ai nostri giovani...
– Josefa Idem, annunciando la fine della sua carriera sportiva
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Il laboratorio antidoping diventa centro di... →
Tanti i casi sia a Pechino 2008 che a Torino 2006 di impianti abbandonati subito dopo la fine del grande evento e attualmente inutilizzati. Londra 2012 ha annunciato fin da subito il “riciclo” di strutture e ora passa ai fatti. Il centro per l’antidoping, infatti, sarà trasformato nel centro di ricerca di metabolomica più grande al mondo tanto da non poter essere paragonato...
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Davvero interessante il video del designer Gustavo Sousa che giocando con i 5 cerchi olimpici invita a riflettere sulle disparità tra i continenti. Facile intuire da malati di Hiv, mortalità infantile e ricchezza degli abitanti quale continente i cerchi rappresentano.
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Continuare fino al 2012? Non lo so, ma perché escluderlo. È come quando...
– Josefa Idem alle Olimpiadi di Pechino 2008
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Non è innocente, Alex. Ma non è innocente nemmeno chi ha omesso di vigilare, chi...
– Emanuela Audisio, La solitudine di Alex e gli altri colpevoli, da La Repubblica 8 agosto 2012
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Solo figli dello sport: i 4 atleti senza bandiera →
Philipine Van Aanholt, Reginald de Windt, Liemarvin Bonevacia, Guon Marial: sono i quattro atleti senza patria che il Cio ha fatto sfilare sotto la bandiera olimpica durante la cerimonia d’apertura. I primi tre sono figli delle Antille Olandesi, stato che non c’è più. Guon Marial è figlio del Sudan da cui è scappato, chiedendo asilo politico negli Usa.
Independent Olympic...
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Nel Giuramento olimpico, chiedo solo una cosa: la lealtà sportiva.
– Pierre de Coubertin
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Zamzam se ne va. Torna a correre tra le trappole di Mogadiscio, a mangiare una...
– Il Sole 24 Ore del 4 agosto 2012 - La somala Zamzam torna a casa: correrà ancora fra i terroristi fondamentalisti di Leonardo Maisano
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Le Olimpiadi sono loro, che non hanno paura di incastrare i cinque cerchi, di...
– di Benedetto Ferrara da la Repubblica, 3 agosto 2012.
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Kayla, dalle violenze dell'allenatore all'oro... →
Le Olimpiadi fanno emergere storie di sofferenza e riscatto attraverso lo sport. E’ il caso della 22enne americana Kayla Harrison, oro olimpico nella categoria 78 kg. Kayla, molestata da bambina dal suo allenatore e amico di famiglia, ha sofferto di depressione e tendenze suicide. Per poi trovare nello sport la forza di ripartire e denunciare il suo allenatore. Nel judo ha trovato...
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E se fosse doping genetico?
Certe pratiche hanno permesso agli animali di avere più ossigeno nel sangue, perché non pensare che possa essere fatto anche con gli uomini?
Sono le parole dello statunitense John Leonard, direttore della World Swimming Coach Association che insinuano il dubbio di doping genetico nei confronti della sedicenne cinese Ye Shiwen, bi-olimpica nei 200 e nei 400 misti, più veloce in vasca anche di...
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July 2012
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Nessun campione suda più del poveraccio vestito da mascotte olimpica gigante.
– Una delle cinque ironiche verità dell’Internazionale sulle Olimpiadi. Ecco qui le altre.
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Ripartire dall'altro braccio per amore del tennis... →
Non c’è solo Oscar Pistorius. C’è, dalla Polonia con furore, Natalia Partyka, nata in Pomerania 22 anni fa per stupire senza la mano e l’avambraccio destro, mancina per forza e non per scelta, bravissima a destreggiarsi tra Paralimpiadi (oro ad Atene) e Olimpiadi, sempre con le perle ai lobi e un bel sorriso biondo, come lo è ogni storia di disabilità calata nella rassicurante normalità di uno...
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Con così tanti africani in Grecia, le nostre “zanzare del Nilo”...
– E’ questo il tweet razzista per cui la greca Voula Paraskevi Papachristou è stata espulsa da Londra dal Comitato olimpico greco.
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Il Made in Italy domina nel tiro a volo →
I fucili Made in Italy sono scelti dal 90% degli atleti del tiro a volo a Londra 2012, l’80% sceglie anche munizioni italiane. Un motivo c’è: ad Atene 2004 e a Pechino 2008 tutti i medagliati hanno tirato con armi italiane.
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Lo strano rapporto tra calcio e Olimpiadi →
Non è mai stato un idillio quello tra calcio e Olimpiadi. Il calcio si scopre durante le manifestazioni a cinque cerchi uno sport tra tanti. Così le grandi squadre negli anni hanno quasi snobbato la competizione. Un solo successo olimpico dell’Italia nel 1936, nessuna vittoria per la Germania. E soprattutto il Brasile del pallone, 5 volte campione del mondo, non ha mai vinto le Olimpiadi. Londra...
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Ogni paese si dipinge come il migliore possibile, custode della pace e della...
– dal Blog di Fabrizio Bocca su Repubblica.it
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«Fuck the Olympics». All’angolo tra Somerset e la High Road, a poche centinaia...
– La Stampa, “Le Olimpiadi viste da Tottenham, il quartiere della rivolta contro la polizia” di Andrea Malaguti
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I “SUPER-UMANI”: lo spot di lancio delle Paralimpiadi di Londra 2012 trasmesso da Channel 4.
Fonte: Corriere.it
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CURIOSITA'
A Londra ‘48 la scarsità di cibo costringe alcune nazionali a portarsi il cibo da casa. La squadra italiana arriva con una tonnellata di pasta, un quintale di formaggio grana e 3.000 uova mentre quella americana, con un ponte aereo giornaliero, si fa rifornire di bistecche, burro, latte, cioccolato e pane bianco.
Fonte: www.gazzetta.it
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LIGHT THE FLAME FOR WORKERS’ HUMAN RIGHTS.
– Slogan di Playfair 2012, campagna che intende far pressione sul CIO per rendere i grandi eventi sportivi mondiali eventi etici e rispettosi dei diritti umani. In particolare la campagna punta a far luce sulla realtà dei lavoratori sfruttati con salari bassi, turni di lavoro esasperanti e condizioni...
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Uomini in business, donne in economy. Per... →
Non basta alle calciatrici nipponiche essere campionesse del mondo in carica per avere un pari trattamento rispetto ai colleghi maschi. Le ragazze viaggiano in economy, i ragazzi in business. Non sfugge neanche l’Australia alla separazione tra i sessi: le cestiste australiane arrivano a Londra in economy, i colleghi uomini in business. In qualche parte del mondo, a quanto pare, esistono...
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Londra non brilla (per ora...) →
Atleti che twittano di stanze e letti troppo piccoli, coppie di atleti che non accettano i letti separati imposti dal CIO, il rapporto WWF che evidenzia Olimpiadi meno ‘verdi’ del previsto, segnaletica per gli atleti definita ‘ridicola’ dagli stessi giornali inglesi, albergatori insoddisfatti delle prenotazioni e prezzi giù ad una settimana dalla cerimonia...
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Gli 'schiavi' delle Olimpiadi →
Dopo le Olimpiadi di Pechino che avevano generato un’ampia discussione sulla tutela dei diritti umani in Cina, Londra 2012 doveva essere l’Olimpiade pulita, etica e trasparente. Eppure anche Londra ha i suoi nei: Katherine Faulkner del Daily Mail denuncia le pessime condizione igieniche in cui vivono i lavoratori temporanei collocati in strutture adiacenti il villaggio olimpico. Dieci...
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G4S, il gruppo britannico che si occupa della sicurezza dei giochi olimpici...
– da Il Sole 24 Ore